Domenica 09 novembre 2025 ore 9.30 / 39° incontro in difesa dell'antica foresta del Cansiglio

Martedì 11 novembre 2025 ore 20.30 a Vittorio Veneto / L'intelligenza delle piante. Incontro con Monica Gagliano

In data 22 ottobre 2025, il Consigliere di Cison e Vicepresidente dell’associazione “Vallata Sana” ha presentato una mozione d’ordine durante la seduta del Consiglio Comunale, per esprimere ferma condanna nei confronti degli attacchi subiti dal giornalista della trasmissione Report, Sigfrido Ranucci, e manifestare piena solidarietà allo stesso e alla redazione del programma.
Viviamo un tempo di crisi ecologica, sociale e sanitaria, come da anni denunciano le organizzazioni internazionali che monitorano questi fenomeni. Per questo motivo, anche nel nostro territorio, crediamo sia necessario rafforzare un autentico movimento popolare ecologista.
La decisione di sostenere la lista AVS alle prossime elezioni regionali nasce da questa consapevolezza e va in questa direzione.
Come direttivo dell’associazione Vallata Sana, abbiamo scelto insieme la candidatura della nostra presidente, Lisa Trinca come indipendente nella Lista Avs - Circoscrizione di Treviso in continuità con l’impegno che da anni portiamo avanti collettivamente nel territorio. Le nostre battaglie parlano di salute, diritti, ambiente e comunità. Questa candidatura rappresenta un passo naturale del nostro percorso condiviso, per portare in Regione la voce delle persone, delle lotte e dei valori che ci guidano ogni giorno. La scelta è nata da un'esperienza maturata dal basso, attraverso assemblee pubbliche, mobilitazioni locali e il lavoro quotidiano nei comitati e nelle reti territoriali. Riteniamo che non sia più accettabile che la politica continui a svendere il territorio in nome del profitto. Serve un’alternativa credibile, radicata e popolare. Insieme possiamo costruirla.

Il nostro impegno, come associazione Vallata Sana e come attivisti della Marcia Stop Pesticidi, si concentra su alcuni punti chiari e concreti:
Tutela effettiva di laghi e fiumi: No a progetti imposti dall’alto che minacciano habitat, biodiversità, flora e fauna protetta. Chiediamo un piano regionale che stabilisca regole trasparenti, monitoraggi accessibili e risorse dedicate alla salvaguardia e alla rinaturalizzazione. La protezione degli ecosistemi non può più essere rimandata.
Stop a monocolture e pesticidi di sintesi: I regolamenti comunali devono prevedere distanze di sicurezza congrue e obbligatorie per i trattamenti chimici vicini a scuole e abitazioni per proteggere la salute pubblica. La Regione deve promuovere attivamente l’agricoltura biologica e agroecologica.
Resistenza alimentare e sovranità del cibo: Cibo sano, locale e libero da sostanze nocive. È necessario sostenere i piccoli produttori, i mercati contadini e i bio-distretti, per una filiera alimentare più giusta, equa e sostenibile.
Crediamo da sempre che trasparenza e partecipazione siano pilastri irrinunciabili della democrazia. Solo decisioni condivise possono ricostruire la fiducia nelle istituzioni e garantire un reale controllo pubblico sull’operato di chi governa.
Il Direttivo di Vallata Sana
Parlare oggi dei laghi di Revine significa affrontare una verità scomoda: la loro salute ecologica sta rapidamente peggiorando.
Come Presidente dell’Associazione Vallata Sana, sento il dovere di portare all’attenzione questa realtà troppo spesso ignorata.
Questi laghi rappresentano una risorsa idrica fondamentale per l’intera comunità, oltre a essere un habitat prezioso per una biodiversità unica.
Mentre aumentano eventi, concerti, proclami “green” e inquadrature perfette per i selfie, i laghi continuano a soffrire, in silenzio.
La situazione è molto più seria di quanto si voglia far credere. Si parla di “valorizzazione”, cultura, turismo sostenibile, bandiere blu… ma si evita accuratamente il nodo centrale: lo stato ecologico reale degli ecosistemi lacustri.
Dal 2002 – anno delle ultime vere indagini limnologiche – non sono stati più condotti studi approfonditi, indipendenti e continuativi sulla qualità delle acque, sui sedimenti, sulla biodiversità acquatica, sulla flora e sulla fauna.
Un quadro parziale arriva dal Rapporto ARPAV 2023, che classifica i laghi come in stato “sufficiente” , mentre quello del 2024 li definisce in stato 'scadente: un giudizio tutt’altro che rassicurante, che dovrebbe invece spingere a una riflessione urgente e collettiva.
I rimedi adottati finora? Palliativi. Parzialmente utili, ma scientificamente deboli se non inseriti in una strategia complessiva. Come si pensa di affrontare, ad esempio, la diffusione incontrollata di specie aliene invasive come il pesce siluro, il gambero della Louisiana, le testuggini esotiche o le alghe infestanti?
Non si può curare un ecosistema senza conoscerne le reali condizioni. Ogni lago è un sistema unico: senza una diagnosi accurata, anche gli interventi più diffusi – come l’uso di aeratori per combattere l’eutrofizzazione – possono peggiorare la situazione, provocando effetti contrari a quelli sperati.
Per questo abbiamo deciso di agire. Stiamo raccogliendo dati, coinvolgendo ricercatori indipendenti e tecnici competenti. Vogliamo avviare progetti di tutela ambientale basati sulla conoscenza, non sull’intrattenimento.
Ci impegniamo per la biodiversità, perché senza di essa l’intero ecosistema rischia di collassare.
Non dobbiamo lasciarci abbagliare da slogan, riflettori estivi o nastri da tagliare. Quello che serve ora è solo una cosa: la verità. È il momento della scienza.
L'associazione invita tutti i cittadini, le associazioni, le istituzioni a unirsi a noi in questo impegno.
Grazie
Lisa Trinca - Presidente di Vallata Sana

(Nella foto alcune specie aliene presenti nei laghi di Revine)
Mercoledì 17 settembre presso la Camera del Lavoro CGIL di Conegliano, alle ore 20:00, Flai CGIL Treviso, Flai CGIL Veneto e il Comitato Marcia Stop Pesticidi promuovono una conferenza pubblica per la presentazione e la discussione del nuovo e importante Rapporto curato dall’Associazione Terra!, che analizza il progressivo smantellamento delle politiche ecologiche europee in campo agricolo.
05 settembre 2025, Giuseppe De Luca, vicepresidente dell’associazione Vallata Sana e consigliere di minoranza, insieme al gruppo consiliare Unione Popolare Progressista, ha raccolto l’appello proveniente da numerosi cittadini del Quartier del Piave e dell’intera Vallata, che chiedono ai propri sindaci di esprimere una posizione chiara e netta contro il genocidio in corso a Gaza e in Palestina.
E' stata così presentata una mozione ufficiale (allegata) in cui si chiede al consiglio comunale di pronunciarsi pubblicamente sul tema, attraverso un voto che riconosca il genocidio in atto e condanni le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.
La mozione, a firma del consigliere De Luca, rappresenta un atto di responsabilità politica e morale, volto a stimolare un dibattito trasparente all’interno delle istituzioni locali e a dare voce al sentimento di solidarietà e giustizia espresso da una parte significativa della cittadinanza.
In questo contesto, Vallata Sana ha inoltre aderito al progetto locale "Fonti di Pace".

Vallata Sana sostiene e condivide l'appello per la Pace e la protezione della popolazione palestinese rivolto ai Sindaci dei Comuni del Quartier del Piave e della Vallata per la pace lanciato ai Sindaci.
Vallata Sana sostiene il progetto a sostegno dei bambini di Gaza gestito dalla associazione "Fonti di Pace". Aderisce, con altre associazioni del territorio alla Rete di Solidarietà con il Popolo Palestinese. Riportiamo di seguito comunicato della Biblioteca Franca Da Re di Vittorio Veneto.
Comunicato stampa -Caorle, 18 agosto 2025
Legambiente – Circolo Veneto Orientale, Comitato Difesa Territorio Caorle, Associazione per la laguna di Caorle e Bibione
Riceviamo oggi, 10 agosto, una lettera da un gruppo di cittadini di Fratta e, con il loro consenso, la pubblichiamo integralmente.
A Tarzo (TV) è stata inaugurata il 5 agosto, quasi in sordina, la nuova scultura “Leone”, realizzata con legno di recupero dall'artista Marco Martalar. L’opera, voluta dall’Associazione per il Patrimonio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene e autorizzata dal Comune, è stata presentata dal Governatore Luca Zaia, proprio nel giorno del sesto anniversario del riconoscimento delle Colline del Prosecco come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
La cerimonia è stata organizzata senza annunci pubblici e senza la partecipazione della popolazione. L'impressione è stata quella di una festa privata tra amministratori pubblici e oligarchi del prosecco.
La scultura, con i suoi oltre 7 metri di altezza e 12 di lunghezza è stata collocata a pochi passi dalle sponde del lago, in un'area a ridosso della zona protetta (Natura 2000) dei Laghi. Costruita su un telaio metallico con travi portanti in larice e rivestita in legno e legname di scarto delle vigne (con o senza pesticidi?), materiale che l’artista ha dichiarato sui social, si erge su un basamento in calcestruzzo di 10x3 metri, spesso 35 cm (30 dei quali interrati), per un totale di 30 metri quadrati di suolo cementificato.
Il terreno comunale su cui è stata installata è stato concesso in comodato d’uso gratuito per trent’anni dall’Amministrazione di Tarzo, che ha stipulato un apposito contratto con il Consorzio. Tutti gli oneri relativi all’opera – dalla realizzazione alla manutenzione – sono stati assunti dall'Associazione, salvo il basamento in calcestruzzo, realizzato e finanziato ( con fondi PNRR) dal Comune di Tarzo. Il Comune ha mantenuto la facoltà di revocare il comodato per gravi motivi di pubblico interesse o in caso di uso non conforme, con un preavviso di almeno 90 giorni, nel caso di un suo spostamento in altra zona.
Dal sito ufficiale dell'artista apprendiamo che : "Le sculture di Marco Martalar hanno un valore stimato tra i 30.000 € e gli 80.000 € cadauna fanno parte di vari percorsi naturalistici di Land Art tra le montagne del Veneto e del Trentino. Si stima che queste istallazioni abbiano generato flussi turistici superiori alle 200.000 unità a dimostrazione che l'Arte, quella bella, può diventare un volano per il turismo e stimolare emozioni sui spettatori. Ogni opera nuova nel primo periodo ha registrato afflussi turistici tra i 500 e le 4.000 persone al giorno".
Pur riconoscendo il valore artistico dell' opera, espressione del talento di un artista riconosciuto e apprezzato, non possiamo tacere sul fatto che è stata collocata in un'area protetta inserita nella rete Natura 2000 con un habitat naturale delicato e fragile che richiede una tutela rigorosa della biodiversità. Ad aggravare la situazione vi è il fatto che negli ultimi mesi è stato realizzato un nuovo sentiero molto frequentato dai turisti e che si sta progettando una piattaforma galleggiante all’interno del lago. Siamo difronte ad una sequenza di progetti che aumentano la pressione e il disturbo antropico su un ecosistema vulnerabile che rischia di perdere la sua ricchezza di vita e biodiversità in nome della "valorizzazione" turistica.
Questo tipo di politica, al limite del marketing, si dimostra più interessata alla promozione dell'immagine e al consenso immediato, piuttosto che a progetti di lungo respiro che tutelino davvero il territorio e le comunità che lo abitano. Questa tendenza, ben personificata nel Governatore Zaia, è sempre più evidente, e si traduce in decisioni che sacrificano il benessere dei cittadini, la tutela ambientale e la qualità della vita, in nome di un progresso che favorisce pochi e penalizza molti.
Quasi tutti i Sindaci e gli amministratori locali vivono un rapporto di sudditanza con il Consorzio del Prosecco, in una dinamica che sta perdendo sempre più la dimensione di una collaborazione equilibrata. In questa logica, i reali interessi delle comunità vengono messi in secondo piano, quando non completamente ignorati.
Non possiamo accettare che il nostro territorio venga gestito come una merce da svendere. Diciamo basta ai progetti calati dall’alto, che ignorano il contesto ambientale e sociale in cui si inseriscono, ai progetti che sacrificano la privacy e la tranquillità dei cittadini.
È necessario un cambio di rotta. Chiediamo studi aggiornati, indipendenti e pubblici, che valutino con trasparenza l’impatto delle trasformazioni in corso.
E chiediamo, con forza, l'attuazione di politiche di Conservazione dei laghi e degli ecosistemi fragili del nostro territorio, che non possono essere messi a rischio per logiche economiche di breve periodo, a cominciare dalla applicazione della Restoration Law.
Ci batteremo affinchè il Leone venga spostato.
Basta svendere il territorio al Consorzio sotto l’egida di sigle come UNESCO che dovrebbero invece proteggerlo.

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