In questi giorni, (fine febbraio 2026) fa discutere tra i cittadini, che in tanti ci inviano segnalazioni in merito, la promozione di un “giretto” turistico in elicottero per sorvolare i Laghi di Revine. E' il fenomeno Arrogant Air. Un’iniziativa privata presentata come esperienza esclusiva e suggestiva, ma che solleva interrogativi importanti sul rispetto delle aree naturali. L'uso dell'elicottero è sempre più diffuso nelle aree naturali e testimonia perfettamente il conflitto tra lusso individuale e tutela e rispetto della comunità locale e del suo territorio.
Le aree naturali protette, come la nostra dei Laghi di Revine, nascono per difendere ecosistemi fragili, tutelare la biodiversità e garantire un equilibrio tra uomo e natura. Non sono scenografie da sfruttare per iniziative promozionali che rischiano di compromettere proprio ciò che dichiarano di valorizzare.
Il sorvolo in elicottero non è un dettaglio neutro: il rumore, le vibrazioni e l’impatto acustico possono disturbare la fauna selvatica, in particolare l’avifauna che popola canneti e zone umide. In ambienti delicati, ogni pressione aggiuntiva può alterare comportamenti, nidificazioni ed equilibri già messi alla prova dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici.
Non è accettabile incentivare attività che rischiano di trasformare un’area protetta in un palcoscenico per attrazioni ad alto impatto.
Le aree protette non devono diventare strumenti di marketing, ma restare luoghi di tutela concreta, rispetto e responsabilità collettiva.
