Abbiamo appreso alcuni giorni fa dalla stampa locale ( vedi L'Azione, e sito ReLacus, ) che il progetto di scavi archeologici condotto a Revine Lago e Tarzo, dopo cinque anni di ricerche e indagini geoarcheologiche, giunge alla sua conclusione.

Poco più di un anno fa, nel 2023, il Presidente Zaia aveva espresso le sue congratulazioni ( vedi il comunicato ufficiale )  per i ritrovamenti dichiarando "Non possiamo che sostenere le iniziative dirette a candidare il sito palafitticolo di Revine e Tarzo a patrimonio Unesco” indicando chiaramente quale fosse, e sia , l'obiettivo della Regione.  

Alla luce di questi primi elementi, vogliamo lanciare oggi un allarme  affinché si presti attenzione sul futuro dell'area archeologica.  Cosa ne sarà dei progetti di scavo e conservazione?

Sul piano culturale e storico l'importanza di questa area archeologica non può essere sfruttata come banale risorsa turistica senza una visione a lungo termine. Il  patrimonio archeologico deve essere conservato e tutelato per evitare che diventi, anche indirettamente, preda di interessi economici.

La "soluzione Unesco"  non garantisce una protezione effettiva e concreta, come sappiamo bene conoscendo la realtà della "Zona Unesco Prosecco " dove la crescente pressione economica legata al turismo e alla produzione vinicola sta portando ad una trasformazione sociale e morfologica del territorio, ad una minaccia per la sua  biodiversità e alla perdita della sua vocazione storica.

Vogliamo capire le ragione per cui è stato chiuso il progetto ReLacus chiedendo alle Amministrazioni e alla Regione Veneto per il futuro:

  • che gli enti chiamati a gestire il patrimonio archelogico siano qualificati ed imparziali, con esperienza nel settore e con un chiaro mandato di salvaguardia del patrimonio, lontani da logiche clientelari e di breve periodo. La delicatezza e l'importanza di questi ritrovamenti richiedono una gestione che non sia influenzata da logiche politiche o economiche, ma deve fondarsi su una seria strategia di conservazione, valorizzazione e ricerca.

  • che i vincoli archeologici non vengano toccati, affinché il patrimonio sia tutelato in modo adeguato e non subisca danni irreparabili.

La cultura non è una risorsa da esaurire, ma un bene prezioso che deve essere preservato e tutelato per il futuro!

Associazione Vallata Sana

14/01/2025