Alla fine è caduta anche l'ultima maschera. Il sindaco di Tarzo, on.Gianangelo Bof, lascia la Lega e approda alla corte di Vannacci. Una scelta che non ci sorprende.

Da anni assistiamo a una politica fatta di slogan, selfie, propaganda personale e promesse, mentre il territorio veniva progressivamente consumato e piegato a interessi di pochi e che poco hanno a che fare con il bene comune.

  Il passaggio a Vannacci appare oggi come il naturale approdo di questo percorso politico. Dalla vecchia poltrona impolverata della Lega a quella in alcantara nera del nuovo movimento: una poltrona che il sindaco considera evidentemente più prestigiosa e più redditizia in termini di consenso, per chi ha sempre dimostrato di avere più attenzione alla propria carriera politica che agli interessi della comunità.  

Questa concezione della politica emerge in modo lampante nel progetto "Borgo Aumentato sul Lago", nato in sordina e portato avanti senza un reale coinvolgimento della cittadinanza. Un progetto presentato come valorizzazione del territorio, ma che nella sua versione originaria prevedeva interventi incompatibili con la tutela di uno degli ecosistemi più delicati della nostra vallata.

È bene ricordare che se non vedremo una passerella ed una piattaforma di 30x30 metrid dentro il lago non è per un improvviso ravvedimento del sindaco. Quelle opere sono state fermate dagli enti competenti. Non dai "soliti ambientalisti", come qualcuno ha cercato di far credere, ma dai pareri tecnici di ARPAV e degli altri organismi preposti alla tutela del territorio, che ne hanno riconosciuto l'incompatibilità con l'ecosistema dei Laghi di Revine.

Anche su questa vicenda, ai cittadini non è mai stata raccontata tutta la verità.

I cittadini meritano trasparenza, non silenzi.

I cittadini meritavano tutela del territorio, non progetto di sfruttamento.

I cittadini meritavano verità., non menzogne.

Il sindaco del “leone" dei Laghi si è rivelato per quello che è……

Noi continuiamo a stare dalla parte dei laghi, della biodiversità e dei cittadini che chiedono verità, trasparenza, partecipazione e rispetto del territorio.

Associazione Vallata Sana