Sottrarre porzioni di ambiente naturale al degrado causato dalle opere dell’uomo. Questa è l’esigenza che mosse i fondatori delle prime riserve statunitensi e che continua a muovere quanti si battono per istituire delle aree protette. Tuttavia, nel corso del tempo, a questa finalità se ne sono aggiunte altre: la promozione della ricerca scientifica, lo stimolo e il sostegno a una fruizione turistica ampia ma rispettosa, l’educazione ambientale e, più di recente, lo sviluppo delle comunità locali con modalità sostenibili. Luigi Piccioni racconta una lunga storia di conservazione, battaglie, delusioni, ripartenze, cambiamenti culturali e politici profondi che hanno mutato il volto delle aree protette in Italia e il loro modo di funzionare, rendendole via via più articolate e complesse.

Anno di pubblicazione: 2023
Collana: Universale Paperbacks il Mulino

Autore

Luigi Piccioni insegna Storia economica nella Università della Calabria. Tra i suoi libri ricordiamo: «Primo di cordata. Renzo Videsott dal sesto grado alla protezione della natura» (2010), «Il volto amato della patria. Il primo movimento per la protezione della natura in Italia 1880-1934» (20142) e «Cento anni di parchi. Scritti di storia delle aree protette italiane» (2022)

Indice

I. Origini. Da Yellowstone al vecchio continente
1. Proteggere la natura con parchi e riserve. Luci e ombre di un’irresistibile ascesa
2. Yellowstone 1872, tra leggenda e realtà
3. Un successo anglosassone
4. Le fortune di un’idea
5. I limiti di un continente piccolo e affollato e la carta coloniale
6. Svezia e Svizzera, dai margini al centro del continente
II. Un paese all’avanguardia
1. Un movimento italiano per la protezione della natura
2. I primi racconti: da Doane e Langford a Miliani
3. Zoologi e botanici in campo
4. Dall’emergenza dell’Alta Val di Sangro a un movimento per i parchi nazionali
5. Dicembre 1922-gennaio 1923: le prime aree protette italiane
6. Pionieri in Europa, in una posizione originale
III. Una quasi glaciazione lunga trent’anni
1. Fascismo: un regime sordo alla tutela
2. Il commissariamento del Gran Paradiso e dell’Abruzzo
3. Due nuovi parchi nazionali negli anni Trenta, poco «protezionisti»
4. L’epopea di Renzo Videsott e il riscatto del Gran Paradiso
5. Il triste cabotaggio degli anni Cinquanta
IV. Anni Sessanta: una nuova cultura dei parchi
1. Il ritorno del protezionismo. Pro Natura e il «Gruppo verde» di Italia Nostra
2. Italia Nostra e lo «scandalo del Parco nazionale d’Abruzzo»
3. I parchi in parlamento: il laboratorio della legge quadro
4. L’età dell’oro della programmazione e del piano
5. Verso un ambientalismo di massa
V. Una stagione di conflitti e di realizzazioni
1. Il Parco nazionale d’Abruzzo al centro della scena
2. La stagione dell’ecologia: i parchi diventano famosi
3. Un nuovo attore: le Regioni
4. Fine della glaciazione: un’improvvisa fioritura di parchi e riserve
VI. La legge quadro
1. La necessità di una normativa che unifichi e orienti
2. Un percorso lungo trent’anni
3. La mediazione e l’approvazione in zona Cesarini
4. Dopo la legge quadro, una stagione di entusiasmo e di realizzazioni
5. Promesse e «inattuazione» di una buona legge
VII. Un patrimonio collettivo dal destino incerto
1. La controriforma abortita
2. Un bilancio in bilico